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La scuola secondaria di secondo grado


A partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2012-2013 il sistema scolastico nazionale ha adottato i nuovi percorsi e indirizzi di studio e i relativi ordinamenti.
La riforma a livello nazionale comprende i nuovi licei (Artistico con gli indirizzi Arti figurative, Architettura e ambiente, Design, Audiovisivo e multimediale, Grafica, Scenografia; Classico; Linguistico; Musicale e coreutico; Scientifico e opzione Scienze applicate; delle Scienze umane e opzione Economico-sociale), i nuovi istituti tecnici ripartiti nel settore economico (articolato in due indirizzi: Amministrazione, Finanza e marketing; Turismo) e nel settore tecnologico (articolato in 9 indirizzi: Meccanica, meccatronica ed energia; Trasporti e logistica; Elettronica ed elettrotecnica; Informatica e telecomunicazioni; Grafica e comunicazione; Chimica, materiali e biotecnologie; Sistema moda; Agraria, agroalimentare e agroindustria; Costruzioni, ambiente e territorio) e i nuovi istituti professionali ripartiti nel settore dei servizi (articolato in quattro indirizzi: Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale; Servizi socio-sanitari; Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera; servizi commerciali) e nel settore industria e artigianato (articolato in due indirizzi: Produzioni industriali e artigianali; Manutenzione e assistenza tecnica).
Anche la Regione autonoma Valle d’Aosta ha avviato la riforma adattando i quadri orari nazionali alle particolarità linguistiche e organizzative nonché agli obiettivi di qualità formativa della scuola regionale. È stato deciso l’incremento del monte ore annuo e stabilito che ogni ora di lezione corrisponde a cinquanta minuti per tutte le istituzioni scolastiche. L’aumento delle ore settimanali consente l’applicazione degli art. 39 e 40 dello Statuto, l’approfondimento delle discipline caratterizzanti il corso o l’indirizzo, il potenziamento delle attività di laboratorio nei percorsi dell’istruzione professionale. L’attuazione della riforma riguarda anche gli Istituti paritari presenti sul territorio regionale.
Il riordino del sistema scolastico ha portato alla definizione nella nostra regione dei percorsi e indirizzi di studio che trovi nelle tabelle seguenti.
È utile ricordare che perché si attivino i percorsi presso le diverse istituzioni scolastiche è necessario che si raggiunga un numero minimo di iscritti. È stabilito infatti che le classi del primo anno siano costituite, di norma, con non meno di 20 e non più di 25 alunni; negli istituti con diversi indirizzi nello stesso ordine e/o settore, il numero delle classi iniziali si determina per ciascun ordine e/o settore sulla base del numero complessivo degli alunni iscritti indipendentemente dall’indirizzo prescelto. È consentita la costituzione di classi iniziali articolate in gruppi di diversi indirizzi di studio, purché le classi stesse siano formate da un numero di alunni complessivamente non inferiore a 20 e il gruppo di alunni di minore consistenza sia costituito da almeno 10 unità. Le classi iniziali che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni.

I percorsi e gli indirizzi di studio, nella nostra regione, sono i seguenti:



Licei
Liceo classico
Liceo classico opzione bilingue
Liceo scientifico (approfondimento Fisica, approfondimento Scienze naturali) (Liceo È. Bérard - Binel-Viglino)
Liceo scientifico opzione scienze applicate
Liceo delle scienze umane
Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale ( Regina Maria Adelaide - Binel-Viglino)
Liceo linguistico (Istituto Scientifico E. Bérard - Linguistico Courmayeur - Binel Viglino)
Liceo artistico indirizzo grafica
Liceo Musicale e Coreutico - sezione musicale


Istituti tecnici
Settore economico
Amministrazione, finanza e marketing (Isitcg di Aosta - Isitip)
Turismo - approfondimento cultura (Binel Viglino - Itpr)
Settore tecnologico
Meccanica, Meccatronica ed Energia - articolazione Energia, articolazione Meccanica e Meccatronica (Itpr - Isitip Verrès)
Elettronica ed Elettrotecnica (Itpr - Isitip Verrès)
Informatica e Telecomunicazioni (Isitcg di Aosta - Isitip)
Costruzioni, Ambiente e Territorio (Isitcg di Aosta)
Agraria, Agroalimentare e Agroindustria


Istruzione professionale
Settore servizi
Servizi socio-sanitari - quinquennale (Itpr - Isitip)
Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera (quinquennale con qualifiche triennali di operatore)
Settore industrie e artigianato
Produzioni industriali e artigianali - quinquennale con qualifica triennale di operatore (Itpr - Istituto Don Bosco)
Manutenzione e assistenza tecnica - quinquennale con qualifiche triennali di operatore (Itpr - Isitip - Don Bosco)

A questo punto puoi conoscere un po’ più da vicino i diversi percorsi di studio.

Licei note

I licei hanno durata di cinque anni e sono finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore. Si articolano in due bienni e in un quinto anno al termine del quale si sostiene l’esame di Stato. Come emerge dalle tabelle precedenti, alcuni percorsi liceali si articolano in indirizzi oppure prevedono un’opzione, cioè un piano di studi diverso rispetto a quello principale.
Gli studi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, e acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali.

Alla conclusione dei percorsi di ogni liceo gli studenti dovranno:
  1. Area metodologica
    • Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
    • Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
    • Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.
  2. Area logico-argomentativa
    • Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.
    • Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.
    • Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.
  3. Area linguistica e comunicativa
    • Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
      • dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
      • saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
      • curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
      • Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento
      • Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche
      • Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.
    • Area storico-umanistica
      • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini.
      • Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità sino ai giorni nostri.
      • Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l’analisi della società contemporanea.
      • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
      • Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
      • Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito più vasto della storia delle idee.
      • Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
      • Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.
    • Area scientifica, matematica e tecnologica
      • Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.
      • Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
      • Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi.

Troverai nelle pagine delle singole scuole i risultati di apprendimento dei distinti percorsi liceali.

Istituti tecnici note

Gli Istituti tecnici hanno durata di cinque anni e si articolano in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale si sostiene l’esame di Stato e si consegue il diploma di istruzione tecnica.
Sono costituiti da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo.
Il piano di studi è caratterizzato da un’area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e da aree di indirizzo comprese in ciascuno dei due settori che possono essere ulteriormente specificate in opzioni corrispondenti alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.
L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali, che caratterizzano l’obbligo di istruzione: linguaggi, matematico, scientificotecnologico, storico-sociale.
Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di studio e di lavoro sia abilità utili a risolvere problemi, a sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, ad assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
Gli istituti tecnici hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, i saperi e le competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore.
Nei percorsi si adotta la didattica in laboratorio, metodologie basate sull’analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti, stage, tirocini e alternanza scuola lavoro; la loro struttura è volta a favorire un collegamento organico con il mondo del lavoro e delle professioni.

Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi
A conclusione dei percorsi degli istituti tecnici, gli studenti - attraverso lo studio, le esperienze operative di laboratorio e in contesti reali, la disponibilità al confronto e al lavoro cooperativo, la valorizzazione della loro creatività ed autonomia - sono in grado di:
  • agire in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, a partire dai quali saper valutare fatti e ispirare i propri comportamenti personali e sociali;
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente;
  • padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
  • riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento sopratutto a tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico;
  • riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
  • utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro;
  • riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione;
  • individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
  • riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
  • collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico-culturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi;
  • utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali;
  • riconoscere, nei diversi campi disciplinari studiati, i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze e delle conclusioni che vi afferiscono;
  • padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate;
  • collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche;
  • utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
  • padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
  • utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni
  • innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza;
  • cogliere l’importanza dell’orientamento al risultato, del lavoro per obiettivi e della necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
  • saper interpretare il proprio autonomo ruolo nel lavoro di gruppo;
  • analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale;
  • essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.


Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore economico
Il profilo dei percorsi del settore economico si caratterizza per la cultura tecnico-economica riferita ad ampie aree: l’economia, l’amministrazione delle imprese, la finanza, il marketing, l’economia sociale e il turismo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, conoscono le tematiche relative ai macrofenomeni economico-aziendali, nazionali e internazionali, alla normativa civilistica e fiscale, ai sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, agli strumenti di marketing, ai prodotti/servizi turistici. In particolare, sono in grado di:
  • analizzare la realtà e i fatti concreti della vita quotidiana ed elaborare generalizzazioni che aiutino a spiegare i comportamenti individuali e collettivi in chiave economica;
  • riconoscere la varietà e lo sviluppo storico delle forme economiche, sociali e istituzionali attraverso le categorie di sintesi fornite dall’economia e dal diritto;
  • riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale;
  • analizzare, con l’ausilio di strumenti matematici e informatici, i fenomeni economici e sociali;
  • orientarsi nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale;
  • intervenire nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione;
  • utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti;
  • distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali;
  • agire nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico;
  • elaborare, interpretare e rappresentare efficacemente dati aziendali con il ricorso a strumenti informatici e software gestionali;
  • analizzare i problemi scientifici, etici, giuridici e sociali connessi agli strumenti culturali acquisiti.


Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore tecnologico
Il profilo del settore tecnologico si caratterizza per la cultura tecnico-scientifica e tecnologica in ambiti ove interviene permanentemente l’innovazione dei processi, dei prodotti e dei servizi, delle metodologie di progettazione e di organizzazione.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
  • individuare le interdipendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni intervenute, nel corso della storia, nei settori di riferi mento e nei diversi contesti, locali e globali;
  • orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo scientifico e tecnologico, anche con l’utilizzo di appropriate tecniche di indagine;
  • utilizzare le tecnologie specifiche dei vari indirizzi;
  • orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio;
  • intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli strumenti di progettazione, documentazione e controllo;
  • riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi;
  • analizzare criticamente il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e al cambiamento delle condizioni di vita;
  • riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali;
  • riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività lavorativa.

Troverai nelle pagine delle singole scuole i risultati di apprendimento dei distinti percorsi tecnici.

Gli istituti professionali note

Gli Istituti professionali costituiscono un’articolazione dell’area dell’istruzione tecnico-professionale dotata di una propria identità culturale, metodologica e organizzativa. Hanno durata di cinque anni strutturati in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale si sostiene l’esame di Stato e si consegue il diploma di istruzione professionale.
Si propongono di fornire una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, i saperi e le competenze necessari per rispondere alle esigenze del settore produttivo di riferimento.
In Valle d’Aosta, il curriculum del percorso di istruzione professionale è stato opportunamente adattato ed integrato al fine di permettere il rilascio di un attestato di qualifica regionale, al termine della terza annualità. Le attività di laboratorio in tutti i percorsi sono state potenziate e in particolare il terzo anno è finalizzato a raffonzare le competenze professionali al fine del conseguimento della qualifica.
Gli studi professionali sono caratterizzati da un’area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e da aree di indirizzo comprese in ciascuno dei due settori ulteriormente specificate dove siano previste opzioni, per rispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni del mondo del lavoro e delle professioni. L’articolazione dell’istruzione professionale consente agli studenti di acquisire una conoscenza sistemica della filiera economica di riferimento, idonea anche ad orientare la prosecuzione degli studi a livello terziario con particolare riguardo all’esercizio delle professioni tecniche.
In particolare il primo biennio è finalizzato al raggiungimento delle competenze chiave e dei requisiti di cittadinanza che consentono di arricchire la cultura professionale dello studente e di accrescere il suo livello di occupabilità. Le discipline dell’area di indirizzo sono volte all’acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni di lavoro.
Nell’ultimo triennio le discipline dell’area di indirizzo assumono connotazioni specifiche in una dimensione professionale, con l’obiettivo di far raggiungere agli studenti, nel quinto anno, un’adeguata competenza professionale.
Le metodologie didattiche sono improntate alla valorizzazione del metodo laboratoriale e del pensiero operativo, all’analisi e alla soluzione dei problemi, al lavoro cooperativo per progetti, all’alternanza scuola lavoro per consentire agli studenti di cogliere concretamente la relazione tra cultura professionale, tecnologie e dimensione operativa della conoscenza.
È presente un collegamento con i soggetti istituzionali, economici e sociali presenti nel territorio, compreso il volontariato e il privato sociale.

Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi
I percorsi degli istituti professionali hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze basate sull’integrazione tra i saperi tecnico-professionali e i saperi linguistici e storico-sociali, da esercitare nei diversi contesti operativi di riferimento. A conclusione dei percorsi degli istituti professionali, gli studenti sono in grado di:
  • agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali;
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente;
  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali;
  • riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento;
  • riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale e antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
  • utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro;
  • riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali;
  • individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
  • utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;
  • riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
  • comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi;
  • comprendere la realtà ed operare in campi applicativi;
  • padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;
  • individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri;
  • utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale;
  • compiere scelte autonome in relazione ai propri percorsi di studio e di lavoro lungo tutto l’arco della vita nella prospettiva dell’apprendimento permanente;
  • partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario.

Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore servizi
II profilo del settore dei servizi si caratterizza per una cultura che consente di agire con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro. Tali connotazioni si realizzano mobilitando i saperi specifici e le altre qualità personali coerenti con le caratteristiche dell’indirizzo.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
  • riconoscere nell’evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali;
  • cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull’evoluzione dei bisogni e sull’innovazione dei processi di servizio;
  • essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato;
  • sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell’esercizio del proprio ruolo;
  • svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità;
  • contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell’osservanza degli aspetti deontologici del servizio;
  • applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
  • intervenire, per la parte di propria competenza e con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità.

Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore industria e artigianato
II profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico- professionale, che consente di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in costante evoluzione. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
  • riconoscere nell’evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita;
  • utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento;
  • applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
  • intervenire, per la parte di propria competenza e con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità;
  • svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all’interno di un dato processo produttivo;
  • riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti;
  • riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all’ideazione di processi e prodotti innovativi nell’ambito industriale e artigianale;
  • comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche.

Troverai nelle pagine delle singole scuole i risultati di apprendimento dei diversi percorsi professionali.